Sul Giappone e le case



Il disastro avvenuto in Giappone il mese scorso ha scosso profondamente l'impero di mezzo, che oltre alle psicosi d'emergenza, si confronta con il dibattito sulla sicurezza delle costruzioni. Gia dopo il terribile terremoto di Wenchuan, critiche severe sono state mosse al governo in merito a controlli, appalti e autorizzazioniò; oggi queste domande sembrano ritrovare nuovo spazio sul web, forse anche per la massiccia riforma lanciata dal governo per la costruzione di milioni di alloggi popolari. Al terremoto giapponese la Cina e il mondo guardano con ammirazione alla resistenza e alle capacità di controllo e di autocontrollo di quella gente, mentre Pan Shiyi risponde ai netizen su Weibo, durante un incontro appena successivo alla catastrofe che ha colpito il Giappone: sicurezza edile, economia e pericolo nucleare. Di seguito una selezione del post di Pan Shiyi del 16 marzo 2011.

La qualità delle case è come quella del cibo. È in gioco la vita e la sicurezza  delle persone.


16 marzo. La forza del terremoto di magnitudo 9 è stata una grande prova per le costruzioni giapponesi e deve farci riflettere sulla qualità delle nostre costruzioni. La Cina sta attraversando un periodo di cementificazione massiccia e nei prossimi cinque anni vedrà la costruzione di trentasei milioni di alloggi sovvenzionati (1). Quali sono gli standard per i livelli di sicurezza e di qualità degli edifici?

Lo shock dello tsunami in Giappone rallenterà il ritmo di ripresa dell'economia mondiale.  [...]

@ada: Lo tsunami avrà sicuramente conseguenze sull'economia nipponica. La Honda, la Toyota e tante altre aziende hanno dovuto fermare la produzione. Secondo Lei ne risentirà anche la Cina? Ci saranno ripercussioni anche sul recupero economico esiatico e mondiale?

Pan Shiyi: Questo terremoto, lo tsunami e il conseguente pericolo nucleare, avranno un grande impatto non solo sull'economia giapponese, ma anche su quella mondiale. Le conseguenze reali si sono viste sul mercato azionario. Le Borse ne forniscono una costante quantificazione. La ripresa dell'economia mondiale subirà sicuramente un rallentamento.

@lupettozhang: I cinesi e le catastrofe in Giappone. Alcuni sono sconvolti, altri si sono attivati per dare aiuto, altri ancora riescono a ridere su questa catastrofe. Come crede che dovremmo analizzare il passato e il presente?

Pan Shiyi: la stragrande maggioranza delle persone prova compassione e preoccupazione per le sorti del Giappone e prega per la sua gente. Ma c'èsempre anche una minoranza di persone, malate o infantili, che di fronte a una catastrofe del genere ride e gioca sulle disgrazie altrui. Ce ne sono in ogni paese, ma sono la minoranza.

@porporaquale: Come valuti il rischio nucleare creato dal terremoto in Giappone? Su Weibo hai parlato di energia del cielo e energia dell'inferno. Cosa pensi dello sfruttamento dell'energia nucleare?

Pan Shiyi: Ci sono persone che classificano l'energia in due tipi. Quella del cielo come la solare, l'eolica e quella delle maree e l'energia dell'inferno ossia il petrolio, il carbone e i gas naturali. Non so se questa divisione sia giusta, ma sullo sfruttamento dell'energia nucleare dobbiamo porre molta cautela per evitare rischi infernali.

Tra la qualità delle costruzioni cinesi e di quelle giapponesi ci sono differenze enormi.

@passeggero250: Quali sono le differenze tra le costruzioni cinesi e quelle giapponesi di altezza medio-grande in merito a materiali e misure antisismiche?

Pan Shiyi: Se paragoniamo il collasso delle costruzioni durante il terremoto di Wenchuan a quello delle costruzioni giapponesi, ci accorgiamo che lo scenario è totalmente diverso. Le costruzioni in Cina, in particolare quelle delle campagne, mancano di fondamenta e non hanno armature di cemento nei muri portanti. Si usano solo mattoni poggiati l'uno sull'altro che dopo un terremoto si sgretolano in mille pezzi.

In Giappone abbiamo immagini di una casa arrivata sopra un ponte grazie alla forza della natura, ma quella casa è intatta. Anche la casa sul cui tetto è atterrato uno yacht non è crollata. La differenza in termini di qualità tra le costruzioni giapponesi e quelle cinesi è enorme. Su questo punto siamo noi a dover riflettere e studiare.

@telee: Secondo Lei, qual'è il rapporto tra la qualità delle costruzioni e il loro livello?  Che posizione occupano le costruzioni cinesi di oggi su scala mondiale?

Pan Shiyi: Il livello e la qualità di alcuni edifici di alcune città cinesi non sono inferiori a quelli di altri paesi al mondo, ma è vero che in Cina lo standard degli immobili varia moltissimo. Si pensi agli immobili mai controllati, o alle case fai-da-te che i contadini costruiscono in campagna o le agenzie sulle piccole proprietà. Queste sono tutte fuori dal sistema di controllo della qualità che in questi casi è molto scadente e causa facilmente problemi di sicurezza.

@buoneparole88: L'interesse economico induce costruttori e promotori ad accordarsi per l'utilizzo di materiali scadenti o inferiori agli standard richiesti, [...] ma è ancora più preoccupante che i dipartimenti per la gestione, i controllo e l'ispezione [degli immobili] non sono in grado di svolgere le loro funzioni. Come possiamo noi, gente comune, vivere tranquillamente nelle nostre case?

Pan Shiyi: La qualità delle case, come quella del cibo, ha a che fare con la vita e la sicurezza  delle persone. L'uso di materiali che non rispettano gli standard come quelli per l'isolamento termico, ha già causato degli incendi enormi a Shanghai e Pechino. [...] In Cina per prevenire questi fenomeni dolosi, si dovrebbero aumentare le pene per chi non rispetta gli standard.

(1) 保障房 Baozhangfang indica gli alloggi costruiti con i sussidi del governo e assegnati da questo ai cittadini. L'edilizia sovvenzionata è distinta in 经济适用房 Jingjishiyongfang, “alloggi a prezzi accessibili” e 廉租房 Lianzufang, letteralmente “case a basso prezzo di affitto”; concetto diametralmente opposto è quello delle case commerciali o private, 商品房 Shangpinfang, costruite e gestite da privati.



Tradotto da Tania Di Muzio, 03 Aprile 2011